Ho sempre fatto sesso (anche orale) con il preservativo. Devo fare i test IST?
La risposta breve è no, ma ripassiamo ogni quanto testarci e per cosa con un bellissimo schemino 💅

Ciao sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale. Project manager, educatore sessuale e presidente del Brescia Checkpoint, un ente del terzo settore che si occupa di HIV. Ogni settimana scopriremo insieme
dove testarci per HIV e le altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST)
come tutelare il nostro diritto alla salute
quali sono le ultime strategie di prevenzione e benessere sessuale
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Creiamo uno spazio dove le persone possano sentirsi libere di fare domande senza paure e riflettere insieme sul
legame tra diritti umani e prevenzione
perché alcuni vaccini sono offerti gratuitamente solo ad alcune popolazioni
significato di rischio e come sarebbe bello sostituirlo con consapevolezza
Nello scorso numero abbiamo parlato di screening HPV e lesioni CIN.
Nella mia bolla su IG sta girando un meme con una Barbie sbigottita quando una persona dice non mi devo testare perché uso il preservativo.
Fare prevenzione significa dare fiducia, non fare la polizia
Immagino che l’intento fosse spingere le persone a testarsi per le IST (infezioni sessualmente trasmesse), perché c’è il retropensiero che le persone mentono quando dicono che usano sempre il preservativo; oppure che lo usino solo nel sesso penetrativo. E quasi tutte le IST si possono contrarre attraverso il sesso orale non protetto. Dunque il test rimane fondamentale.
Per uno come me che prende le cose alla lettera, questa comunicazione crea solo confusione o forse addirittura paranoie.
Sono 40 anni che diciamo (anzi, dicono!) di usare il preservativo sennò si prendono le malattie e poi anche se lo usano devono fare il test?
C'è anche una questione di rispetto: dare per scontato che le persone mentano è un pessimo modo di fare prevenzione. Il nostro lavoro non è fare la polizia, ma offrire strumenti e informazioni e far sapere che ci siamo, se e quando decideranno di testarsi.
In quel meme, inoltre, non viene minimamente specificato che tipo di test bisognerebbe fare e per quali infezioni.
La realtà su HPV e Herpes
È vero che HPV ed Herpes si possono contrarre anche con il contatto della pelle, dunque il preservativo riduce ma non elimina il rischio. Ma
HPV l’unico test efficace è quello per la cervice uterina. Per altre zone del corpo non esistono al momento modalità di screening che garantiscano risultati utili
Herpes non abbiamo nessun test per le persone asintomatiche; semplicemente scopriamo di averlo contratto quando e se si manifestano i sintomi
Quando ha senso fare il test (anche se usi il preservativo)
È vero anche che il preservativo si potrebbe rompere senza che ce ne accorgiamo, che una persona potrebbe volersi testare per sentirsi più sicura e noi al Brescia Checkpoint le testiamo e non escludiamo nessuno.
Testarsi può essere anche un messaggio politico, per sottolineare che l’HIV non riguarda solo chi ha una sessualità promiscua (qualunque cosa questo voglia dire). In linea generale però mi sento di dire
Se abbiamo sempre usato il preservativo o altri strumenti di barriera in tutti i tipi di rapporti orali, anali e vaginali, il rischio di trasmissione di HIV, sifilide, clamidia e gonorrea è praticamente zero
Se invece abbiamo avuto anche solo un rapporto orale senza protezioni, allora è opportuno fare il test. Ma per quali infezioni? E ogni quanto?
Vediamolo insieme con questo schemino molto semplice, basato sul documento di consenso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e sulle linee guida che puoi trovare nel paginone Risorse.
📌 Lo schemino dei test
1. Sesso orale senza preservativo e sesso penetrativo (anale e/o vaginale) con preservativo
test su sangue per HIV e sifilide: almeno una volta all’anno. Sappiamo che il rischio di trasmissione dell’HIV con il sesso orale è molto basso, e senza ingoiare lo sperma quasi si azzera. Visto che i test per HIV e sifilide vengono spessi fatti insieme, ha comunque senso testarle entrambe
tamponi e urine per clamidia e gonorrea: solo se abbiamo sintomi (come perdite dia genitali, bruciore o dolore a fare la pipì).
2. Sesso penetrativo (anale e/o vaginale) senza preservativo
Innanzitutto valutiamo la PrEP per proteggerci dall’HIV e poi
test su sangue per HIV e sifilide: almeno ogni 6 mesi
tamponi e urine per clamidia e gonorrea: almeno una volta all’anno (anche senza sintomi).
test su sangue per epatite C: da valutare a seconda del rischio di esposizione. È un’infezione che si trasmette quando c’è scambio di sangue, quindi il rischio sale nel sesso anale o se si fa uso di sostanze per via iniettiva.
E le altre infezioni?
HIV solo PAP test HPV test all’interno del programma di screening. Per epatite B c’è il vaccino e per altre infezioni batteriche come il Mycoplasma genitalium non è consigliato fare il test in assenza di sintomi.
Per quanto riguarda le persone incinte, è consigliato test HIV, clamidia e gonorrea e sifilide alla prima visita, al 3º trimestre e al momento del parto (se il rischio persiste).
Dove testarci per HIV e Infezioni sessualmente trasmissibili (IST)
Nell’elenco ho privilegiato i centri gestiti da associazioni, in un ambiente informale, friendly ed extra ospedaliero (si chiamano checkpoint). Sono quelli col cuore blu 💙
Clamidia e gonorrea: perché non consiglio il test per il sesso orale (o lo consiglio meno)
Il rischio di contrarre queste due infezioni tramite il sesso orale esiste, ed è per questo che spesso si crea sconcerto quando consiglio di non fare il test in assenza di sintomi. Tuttavia, bisogna fare una distinzione importante rispetto alla sifilide: la sifilide non resta localizzata e, se trascurata negli anni, può causare danni davvero gravi a tutto l’organismo. Testarsi ogni 6 mesi/un anno significa trovarla in tempo e curarla con efficacia.
Clamidia e Gonorrea, se asintomatiche, possono risolversi spontaneamente. Inoltre, i test attuali (tamponi e urine) sono talmente sensibili che rischiano di rilevare tracce di questi batteri anche quando l’infezione è già guarita.
Curare tutto indistintamente, basandosi solo su un test positivo in una persona asintomatica, significa abusare di antibiotici, alimentando il gravissimo problema dell’antibiotico-resistenza.
La situazione cambia invece sesso penetrativo senza preservativo. Il rischio aumenta rispetto al sesso orale. Per questo motivo, mi sento di consigliare test clamidia e gonorrea a chi
ha sintomi
fa sesso penetrativo (vaginale o anale) senza preservativo
In conclusione: valutiamo caso per caso
Se le persone già fanno fatica a testarsi per l’HIV/sifilide una volta l’anno e anche se hanno sintomi non si fanno visitare per paura di essere giudicate, figuriamoci se possiamo pretendere che si testino pure per clamida e gonorrea.
Queste non sono regole inflessibili. Sono una mia proposta che prova a tenersi insieme salute pubblica, costi del sistema sanitario, il benessere della singola persona e la voglia di accollarsi i test.
La maggior parte delle persone non passa la vita a scopare: quindi l’esposizione reale al rischio è sicuramente più moderata.
Poi ovviamente rimane la valutazione caso per caso. Anzi, singola persona per singola persona.
Ed è questo il bello: dietro ogni test c’è una persona.
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