⚡ Ultim'ora: finalmente sappiamo ogni quanto testarci per sifilide, clamidia e gonorrea se non abbiamo sintomi
Per il mio compleanno la Società Italiana di Malattie infettive ci ha regalato un bellissimo documento (e parla anche della DoxyPEP)

Ciao sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale, formatore e presidente del Brescia Checkpoint, un ente del terzo settore che si occupa di HIV. Ogni settimana scopriremo insieme
dove testarci per HIV e le altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST)
come tutelare il nostro diritto alla salute
quali sono le ultime strategie di prevenzione e benessere sessuale
Se mi leggi via mail, trovi la newsletter completa sul sito.
Oggi è il mio compleanno e giustamente direte: “E chi se ne frega!”. Avete ragione, ma abbiamo ricevuto un bellissimo regalo.
Sulla rivista scientifica BMJ STI è stato finalmente pubblicato il documento di consenso per la gestione delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) batteriche asintomatiche e della DoxyPEP, a cura della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali).
Vediamole subito insieme, in modalità FAQ. Spero ti siano utili.
Ogni quanto testarci per sifilide, clamidia e gonorrea se non abbiamo sintomi?
GRAVIDANZA clamidia e gonorrea e sifilide: alla prima visita, al 3º trimestre e al momento del parto (se il rischio persiste)
<25, MASCHI GAY/BI, SEX WORKERS, PERSONE T* sifilide: una volta l’anno/ogni 6 mesi. Clamidia e gonorrea: una volta l’anno
PERSONE IN PREP sifilide: ogni 6 mesi. Clamidia e gonorrea: una volta l’anno
ALTRE PERSONE sifilide: una volta l’anno. Clamidia e gonorrea: valutare caso per caso
Cosa sono sifilide, clamidia e gonorrea?
Sono infezioni sessualmente trasmissibili (IST) batteriche spesso senza sintomi. Ecco perché il test periodico è importante. Sono curabili.
Clamidia e gonnorea. Sintomi: perdite dai genitali, bruciore urinario, pelvico o rettale. Nel sesso orale il rischio è più basso. Il test è fatto su tampone anale, orale o vaginale, sulle urine per pene. Se asintomatiche possono guarire senza trattamento.
Sifilide. Sintomi: ulcere o eruzioni cutanee. Se non curata, col tempo può avere conseguenze gravi. Per questo il test è consigliato più spesso rispetto a clamidia e gonorrea. Il test è fatto su sangue, da pungidito o prelievo.
Perché under 25, maschi gay/bi, sex workers, persone trans* sono gruppi a sé?
Le evidenze scientifiche internazionali mostrano che queste popolazioni sono potenzialmente più esposte al rischio di contrarre IST. Identificarle facilita interventi di prevenzione mirati. C’è il rischio che questo diventi stigmatizzante, ma è importante che sanità e società scientifiche riconoscano e considerino queste popolazioni.
Il test va ovviamente valutato anche in base alla situazione personale. Se non si hanno avuto rapporti, non ha ovviamente senso fare il test.
Perché i test IST della PrEP sono passati da ogni 3 mesi a ogni 6 per sifilide e una volta per clamidia e gonorrea?
Per chi si fosse persa le puntate precedenti, la PrEP è un farmaco gratuito che protegge dall’HIV. E’ prescritto dai reparti di malattie infettive e prevede controlli periodici per le IST di cui sopra.
Ridurre la frequenza dei test semplifica il percorso di PrEP, rendendolo più facile iniziarlo o continuarlo.
Clamidia e gonorrea asintomatiche possono risolversi spontaneamente, ma il test è molto sensibile e non distingue le infezioni attive da quelle in risoluzione. Questo può portare ad un utilizzo non necessario di antibiotici, che invece dobbiamo utilizzare in modo oculato per prevenire l’antibiotico resistenza.
Curare infezioni asintomatiche comporta l'uso eccessivo di antibiotici, che dobbiamo limitare per contrastare dell'antibiotico-resistenza.
Diminuire le visite riduce i costi sanitari senza compromettere l’efficacia della prevenzione. Rimane scontato che se ci sono sintomi, i test vanno fatti.
In PrEP ci sentiamo più sicurə a testandoci ogni 3 mesi!
Questo cambiamento di frequenza non arriverà subito e probabilmente non sarà applicato da tutti i centri PrEP, ma alcuni stanno già facendo test ogni 4-6 mesi.
È importante ricordarci che il mondo non gira solo intorno a noi e alla nostra tranquillità.
Semplificare i test permette a più persone di iniziare la PrEP e dà respiro al personale sanitario che ci segue.
Perché per le altre persone i test di clamidia e gonorrea si consigliano caso per caso?
Chi di loro fa sesso penetrativo senza preservativo dovrebbe valutare la PrEP e rientrerebbe quindi nella categoria delle persone in PrEP.
Se, invece, gli unici rapporti senza preservativo sono quelli orali, il rischio di trasmissione clamidia e gonorrea è più basso. È dunque più appropriato valutare caso per caso, in base alla possibile esposizione.
Perché si parla solo di clamidia, sifilide e gonorrea e non delle altre IST?
Perché sono le IST più diffuse e clinicamente rilevanti. Per le altre infezioni, valutando costi/benefici/pericolosità, non ha senso fare test periodici in assenza di sintomi.
Per epatite B c’è un vaccino. Pure per epatite A. Per epatite C il rischio è basso nel sesso.
Per HPV esiste un vaccino, e lo screening regolare contribuisce alla prevenzione del tumore al collo dell’utero. Lo screening anale è offerto solo alle persone che vivono con HIV. Per pene e gola non abbiamo test efficaci per HPV.
Quanto tempo dobbiamo andare a ritroso per avvisare partner dopo una diagnosi?
Clamidia: 6 mesi. Se però i sintomi sono solo uretrali (in persone con il pene), il periodo si stringe a un mese
Gonorrea: 3 mesi
Sifilide: Qui dipende dallo stadio:
Primaria: 3 mesi
Secondaria: 6 mesi
Latente precoce: fino a 2 anni
Latente tardiva o terziaria: si può arrivare a ritroso fino a 30 anni
E sulla DoxyPEP?
Si tratta dell’assunzione di 200 mg di doxiciclina entro 72 ore da un rapporto per ridurre il rischio di contrarre clamidia e sifilide. Per quanto riguarda la gonorrea, invece, l’efficacia rimane purtroppo molto limitata.
Il documento consiglia di discuterne e prescriverla alla persona che può avere più 5 partner in 72 ore.
Sono elencate anche alcune raccomandazioni
assumerla con acqua
evitare cibi che contengono lattosio
non sdraiarsi dopo averla presa
evitare di esporsi al sole
vaccinarsi contro il meningococco B (Bexsero): può ridurre tra il 20% e il 40% la possibilità di contrarre la gonorrea.
🐷 Ultime novità su salute sessuale e diritti
Nel 2025 sono 112 i casi di criminalizzazione delle persone che vivono con HIV
L'impatto della chiesa nella prevenzione HIV in Polonia
Il fenomeno Heated Rivalry. Il motivo per cui siamo diventati improvvisamente tutti tifosi di hockey, di Rebelle Vague
Il Brasile ha eliminato la trasmissione HIV durante gravidanza e parto
⭐ Una cosa pazzeska: tutto lo show comico di Giorgia Fumo
Io sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale. Presidente del Brescia Checkpoint, formatore, content creator e operatore alla pari.




