Test HIV ai minori: una legge entro fine anno?
Ecco il testo. E ci sono 5 milioni per la prevenzione HIV: come saranno usati?

Ciao sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale, formatore e presidente del Brescia Checkpoint, un ente del terzo settore che si occupa di HIV. Ogni settimana scopriremo insieme
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Si parla di questa legge dal lontano 2021, dalla mia prima conferenza HIV. E non è ancora stata approvata. In Italia, come accade per qualsiasi decisione che riguardi le persone minorenni, c’è ancora bisogno del consenso dei genitori per fare il test HIV.
Questo vale anche per i test rapidi, che non sono diagnostici ma di screening: se è negativo è negativo, ma se è reattivo deve essere confermato da un esame di laboratorio. Eppure, una persona under 18 non può ancora testarsi in autonomia.
Questo crea un problema enorme, perché molte ragazze e molti ragazzi finiscono per non testarsi affatto: il test periodico come una buona pratica fin dall’adolescenza ci eviterebbe tante diagnosi tardive.
Nell’ottobre 2022 il deputato Mauro D’Attis di Forza Italia (com’è strana la vita, vero?) ha presentato in Commissione affari sociali una legge che permetterebbe alle persone under 14 di testarsi senza l’autorizzazione dei genitori: finalmente è stato approvato il testo base e si spera che diventi legge entro fine anno.
Il testo base è disponibile sul sito della Camera dei deputati e c’è almeno una cosa che mi fa bestemmiare.
Le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate, per la cura delle malattie infettive, sono autorizzate a effettuare le analisi per l’accertamento dell’infezione da HIV su richiesta del minorenne che abbia compiuto il quattordicesimo anno di età, senza necessità di autorizzazione dell’esercente la responsabilità genitoriale.
In pratica noi del Terzo Settore non potremo testare persone minorenni, nonostante l’articolo 1 si impegni a garantire i test fatti proprio dalle associazioni.
Se mai vedrà la luce, questa legge potrebbe però effettivamente incoraggiare alcune novità importanti:
PrEP gratis in farmacia: viene incentivata la distribuzione di strumenti di prevenzione gratis come la PrEP direttamente attraverso le farmacie di comunità. Al momento la PrEP è gratuita solo nei reparti di malattie infettive
Campagne informative nelle scuole, rivolte in particolare agli studenti delle medie e delle superiori (art. 3)
Centri HIV pediatrici: ogni regione dovrà individuare un centro di riferimento per le persone minorenni che vivono con HIV
Il test HIV come esame di routine: in determinati contesti sanitari, come il pronto soccorso, potrà essere eseguito senza il consenso esplicito del paziente così da facilitare la diagnosi precoce
Tutto bello, ma con quali soldi? Viene citato un milione di euro stanziato nell’ultima legge di bilancio per un programma sulla PrEP.
All’'articolo 9 si parla invece dei famosi 5 milioni di euro, che a partire da quest’anno, il Ministero della salute dovrebbe usare per finanziare progetti su HIV/IST.
Entrambi i finanziamenti si sbloccheranno solo attraverso dei decreti del Ministero della salute. E quando arriveranno questi decreti? Quello del milione di euro per PrEP entro fine marzo, quello dei 5 milioni non è dato sapere.
Ho fatto un po’ i conti della serva; come Brescia Checkpoint ci servirebbero circa 100mila euro l’anno per i seguenti servizi:
offerta di test HIV e sifilide almeno una volta a settimana in sede;
eventi di testing in provincia;
eventi vaccinali in collaborazione con istituzioni sanitarie;
supporto a chi chiede informazioni;
un gruppo dedicato alle persone che vivono con HIV
(tante di queste cose già le facciamo con budget zero).
Considerando che in Italia abbiamo 107 province, con 5 milioni di euro in un anno potremmo finanziare 50 associazioni in 50 città : significa che quasi metà del Paese potrebbe avere un proprio Checkpoint stabile.
A me sembrerebbe tutto così semplice, eppure siamo ancora qui ad aspettare che approvino dal 2022 una legge e che sblocchino quei 5 milioni (e chissà poi per cosa li useranno). Noi associazioni non abbiamo mica tempo da perdere.
Ma soprattutto, abbiamo idee e tanta voglia di fare.
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·Io sono Marco e questa è Diritti Sessuali per prenderci cura della nostra salute sessuale, insieme.
⭐ ⭐ Una cosa pazzeska: Madama culass
Io sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale. Presidente del Brescia Checkpoint, formatore, content creator e operatore alla pari.










Se verrà approvata o per lo meno se si inizia a parlarne sai che succede? Che le persone ignoranti inizieranno a pensare che: Hiv=Aids quindi sesso tra gay e altri pervertiti, ragazzi 14enni?? No no impossibile i nostri ragazzi non fanno queste cose, nn c'è bisogno loro di spiegare nulla, nienti corsi niente test, sono tutti casti e puri e quindi non c'è nessun bisogno!!
Speriamo che la legge venga decisamente migliorata e che quando sarà, poi non trovi ostacoli nell'essere approvata!