Anatomia di una campagna 5x1000 🔬
Cosa abbiamo imparato al Brescia Checkpoint: la guida per associazioni e contribuenti che sono povere, ma sexy

Ciao sono Marco, sostenitore entusiasta della libertà sessuale. Project manager, educatore sessuale e presidente del Brescia Checkpoint, un ente del terzo settore che si occupa di HIV. Ogni settimana scopriremo insieme
dove testarci per HIV e le altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST)
come tutelare il nostro diritto alla salute
quali sono le ultime strategie di prevenzione e benessere sessuale
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Nello scorso numero ti ho portato alla conferenza italiana HIV. In questo, invece, ho messo insieme tutto quello che abbiamo imparato sul 5x1000, sia per chi paga le tasse sia per le associazioni che vogliono fare una campagna.
Tu dormi la notte? Io a volte no. Ed è in una di quelle notti dove i pensieri si annodano, girano, ritornano, ti soffocano, che mi è arrivata l’illuminazione per la campagna 5x1000 dell’associazione HIV di cui sono presidente.
Ci serviva qualcosa che spingesse le persone a interessarsi a noi, che fosse forte e riconoscibile. All’improvviso mi tornata in mente una frase che ho sempre amato: Berlino è povera ma sexy. E allora:
Brescia Checkpoint è poverə, ma sexy. Codice fiscale 98229320175.
Perché se il 5x1000 serve per raccogliere soldi (adesso ti spiego come), qual è il modo migliore se non dichiararlo apertamente?
Questo slogan ci rappresenta: soldi non ne abbiamo ma non abbiamo paura neppure del diavolo, figurati del sesso.
5x1000: come supportare gratis le associazioni
Il 5x1000 non ti costa niente. Non è una tassa in più e non viene scalato un euro dal tuo conto. È una parte delle imposte che tu già paghi e che puoi decidere a chi destinare.
L’Agenzia delle Entrate prende la torta della tua IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e la divide in tre quote diverse che tu puoi assegnare contemporaneamente:
5 per mille: va agli enti del Terzo Settore (come Brescia Checkpoint), ricerca scientifica o comuni
8 per mille: va alle confessioni religiose per scopi umanitari
2 per mille: va ai partiti politici per finanziare la loro attività
Come fare per destinare il 5x1000: tramite la dichiarazione dei redditi
A prescindere dalla tua situazione, che tu abbia la partita IVA1, che tu sia un dipendente o in pensione, c’è un riquadro apposito nella dichiarazione dei redditi dove inserire il codice fiscale dell’associazione alla quale vuoi destinare il 5x1000. Puoi farlo online oppure tramite un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o un commercialista, ma occhio alle scadenze:
entro il 30 settembre 2026, se presenti il Modello 730
entro il 2 novembre 2026, se utilizzi il Modello Redditi Persone Fisiche (usato principalmente da chi ha la partita IVA)
Se non hai l’obbligo di fare dichiarazione dei redditi, puoi comunque destinare il tuo 5x1000 consegnando la scheda apposita entro il 2 novembre 2026 a un CAF o alle poste.
Cosa succede se non decidi a chi destinare il 5x1000
Se decidi di non scegliere, i tuoi soldi rimangono allo Stato. Nel caso dell’8 per mille, invece, la storia è diversa: se lasci lo spazio vuoto, la tua quota viene spartita tra le varie confessioni religiose in base alla percentuale di chi ha espresso una preferenza.
La maggior parte di chi destina l’8x1000 decide per la Chiesa Cattolica: così anche la quota di chi non ha scelto andrà in gran parte alla Chiesa Cattolica 🤷
Perché destinare il tuo 5x1000
Perché già è una rottura di cazzo dover pagare tasse e imposte (ma noi che siamo brave lo facciamo perché ci crediamo ancora che quei soldi saranno usati per il bene comune), ché almeno questa rottura torni utile.
Perché ci sentiamo sempre senza potere, quando si tratta della cosa pubblica. Ed è proprio così. Non abbiamo potere però possiamo fregare il sistema per una volta: prendere una briciola di quei soldi e dirottarla dove vogliamo noi.
Cosa devono fare le associazioni per ricevere il 5x1000
Se basta un attimo per destinare il 5x1000, per noi associazioni è un po’ più complicato. Ecco come funziona:
Iscrizione. Entro il 10 Aprile. Per prima cosa dobbiamo iscrivere la nostra associazione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Da lì va fatta la richiesta per essere inserite nell’elenco dei beneficiari del 5x1000, mettendo l’IBAN dell’associazione. Una volta fatta la prima volta, la richiesta si rinnova in automatico
Calcolo delle preferenze. Entro il 30 Giugno dell'‘anno successivo. I soldi raccolti della campagna di quest’anno non li vediamo subito. Entro fine giugno, L’Agenzia delle Entrate pubblica l’elenco degli enti con i relativi importi 5x1000 dell’anno precedente. Se l’ente raccoglie meno di 100 euro, non gli viene versato niente
Erogazione fondi. Entro il 31 Dicembre dell’anno successivo. Entro fine dicembre, l’amministrazione fa partire i bonifici con i relativi importi del 5x1000 dell’anno precedente. Per capirci: per gli importi della campagna 2026 - riferiti all’anno fiscale 2025 - i soldi ci saranno versati entro il 31 dicembre 2027
Rendicontazione. Entro 1 anno dalla ricezione dei soldi. Una volta ricevuti i soldi, con un modulo del ministero dobbiamo redigere un rendiconto dettagliato che dimostri l’impiego delle somme percepite:
sotto i 20.000 euro: non abbiamo l’obbligo di inviarlo al Ministero o pubblicarlo online, ma dobbiamo comunque tenerlo pronto per ogni controllo
pari o superiore a 20.000 euro: scatta l’obbligo di trasmettere il rendiconto all’amministrazione entro 30 giorni dalla sua compilazione e, sempre entro 30 giorni, pubblicarlo sul proprio sito web, dandone comunicazione ufficiale entro i successivi 7 giorni
Come abbiamo organizzato la nostra campagna per il 5x1000
Brescia Checkpoint ha iniziato a fare i primi eventi nell’autunno del 2024. Quando nel 2025 è arrivato il momento della campagna del 5x1000, eravamo già iscritte al RUNTS e inserite nell’elenco dei beneficiari. Eppure, non ce la siamo sentita di farla: avevamo fatto pochissimi eventi e ci sentivamo a disagio a chiedere soldi senza aver ancora dimostrato il nostro valore.
Quest’anno, per la campagna del 2026, ci siamo sentite abbastanza forti per chiedere un sostegno, perché sappiamo quanto concreto sia il lavoro che restituiamo alla community.
Ci siamo mosse per tempo
Quella notte in cui mi è venuto in mente lo slogan poverə ma sexy era ottobre. Può sembrare prestissimo: la campagna per il 5x1000 entra nel vivo primavera quando si può cominciare a compilare la dichiarazione dei redditi. Eppure, organizzarci con tutti questi mesi di anticipo si è rivelata una scelta salvavita.
Anche muovendoci a ottobre, riuscire a incastrare le date di tutte per fare le foto è stato un puzzle, e alla fine siamo riusciti a farle a febbraio.
Per metà marzo siamo partiti con i post sui social: ci è servito per iniziare a seminare e creare consapevolezza sulla possibilità di supportarci prima che le persone si trovasse davanti il modulo 5x1000.
Ci siamo mosse non solo per i soldi, ma per i nostri valori
Poverə ma sexy è il gancio perfetto per far vedere chi siamo e in cosa crediamo. Il nostro obiettivo non era solo quello di raccogliere soldi, ma scardinare i tabù.
Così abbiamo deciso di prendere quel “sexy” e declinarlo in mille sfumature che rappresentassero i nostri valori, dimostrando che la prevenzione e la salute sessuale possono essere raccontate senza paura e senza vergogna:
Fare il test è sexy perché si prende il controllo della nostra vita sessuale, si scoprono eventuali infezioni e si interviene subito con terapie efficaci
Il preservativo è sexy perché prendersi cura della persona con cui facciamo sesso è già una forma di piacere
la PrEP è sexy perché scegliere come proteggerci significa vivere il sesso senza paura
Vivere con HIV è sexy perché grazie farmaci antiretrovirali, una persona con HIV azzera la carica virale nel sangue: questo significa che non trasmette più il virus. Vivere con HIV non ferma il piacere
Parlare di sesso è sexy per dar voce ai nostri desideri, alle nostre paure e alle nostre curiosità
Non fare sesso è sexy perché fare sesso può essere bello, ma non è obbligatorio. Anche scegliere di non farlo è libertà
Fare communità è sexy perché da sole si sta bene, ma insieme si sta meglio
Ci abbiamo messo la faccia per spiegare questi concetti, scegliendo uno stile pop, diretto e ironico. È esattamente questa la nostra visione della salute sessuale: aperta, inclusiva, impertinente e, sì, decisamente sexy.








La campagna del 5x1000 non sempre è gratis
Sfatiamo un mito: mettere in piedi una campagna di comunicazione non è gratis. Se un’associazione dovesse pagare un’agenzia per fare la strategia, un grafico per i post e un fotografo per lo shooting, se ne andrebbero migliaia di euro prima ancora di partire. Noi siamo state fortunate: io ho competenze grafiche e un nostro amico fotografo ci ha regalato gli scatti, ma sono tutte cose che normalmente costano. C’è il tempo speso per la gestione dei social, la scrittura dei testi, il montaggio dei video.
Molte associazioni usano budget importanti per le sponsorizzazioni su Instagram. Noi abbiamo fatto una scelta netta: quel poco budget che avevamo abbiamo preferito investirlo per sponsorizzare i nostri eventi di test sul territorio, lasciando la campagna del 5x1000 a budget zero.
Come abbiamo diffuso la campagna (senza spendere un euro)
Per far girare il nostro codice fiscale e raggiungere più persone possibili abbiamo puntato tutto su:
eventi di test: ogni volta che abbiamo fatto un test abbiamo spiegato alla persona la possibilità del 5x1000 e lasciato un biglietto da visita con il nostro codice fiscale
passaparola: abbiamo fatto girare le grafiche su WhatsApp e Telegram a tutta la nostra rete di contatti
post organici: abbiamo sfruttato al massimo l’algoritmo di Instagram
la firma nelle email: abbiamo inserito il codice fiscale e il promemoria per il 5x1000 in calce a tutte le nostre email
Quanti soldi ci aspettiamo
Per capire quanti soldi possiamo aspettarci dal 5x1000, abbiamo spulciato l’elenco dei beneficiari pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, guardando le principali associazioni che si occupano di HIV e salute sessuale:
LILA Nazionale circa 54mila €
Anlaids Nazionale 28mila €
Milano Checkpoint circa 15.000 €
Plus circa 4.500 € circa
Considerando che siamo una piccola associazione locale, ed è in assoluto il primo anno che facciamo questa campagna, ci sentiamo di ipotizzare una cifra realistica tra i 500 e i 1.000 €.
Che è pochissimo per tutto questo sbattimento, ma il primo anno del 5x1000 non serve a fare cassa: è un investimento. Serve a posizionare il codice fiscale nella testa delle persone. Una volta attivato questo meccanismo mentale, ci auguriamo che ogni anno le persone daranno a noi il 5x1000.
Inoltre ormai abbiamo capito come muoverci: l'anno prossimo il procedimento sarà molto più semplice e speriamo di fare più attività, di conseguenza, saremo più conosciute, avremo più donazioni e più persone decideranno di destinare il 5x1000 a noi.

Cosa potrebbe non aver funzionare in questa campagna
Come non si chiede all’oste se il vino è buono, non chiedete a me se questa campagna è valida: per me lo slogan “poverə ma sexy” di Brescia Checkpoint è pazzesco.
Ma riflettendoci mi viene da dire che forse è un po’ autoreferenziale e non si capisce cosa faremo concretamente con quei soldi. L’abbiamo spiegato all’interno delle didascalie dei post su Instagram, ma scrollando forse non arriva chiaro il messaggio.
È anche vero che la nostra forza è la relazione con le persone, è tranquilizzarle prima di un test, è farle sentire a casa, in un ambiente informale, è non lasciare da sola chi chiede informazioni.
Ci piace pensare che chi deciderà di destinare il 5x1000 a noi, lo farà non tanto perché la nostra campagna è bella, ma perché non le abbiamo fatte sentire in colpa per avere fatto sesso.
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